Quando la Diagnosi Energetica diventa un’opportunità strategica

Case study – Cascade Italia

Cascade Italia è la Società italiana di Cascade Corporation, leader mondiale nelle attrezzature per la movimentazione industriale e parte del gruppo Toyota Material Handling. I siti produttivi di Vago di Lavagno e San Martino Buon Albergo realizzano attrezzature, componenti e soluzioni per carrelli elevatori e logistica industriale: due stabilimenti diversi per età, layout e tecnologie, ma accomunati da un obiettivo chiaro.

In occasione della Diagnosi Energetica 2025, l’azienda ha scelto di non limitarsi a espletare un obbligo, ma ha trasformato l’occasione in un progetto di efficienza e sostenibilità. L’obiettivo era definito: ottenere una diagnosi basata su misure reali, individuare le voci di consumo più rilevanti e quelle caratterizzate da minore efficienza, e avviare una transizione verso stabilimenti più sostenibili ed efficienti.

Ed è qui che siamo stati coinvolti noi.

Cascade, insieme al consulente energetico Alessio Pasetto (Ingeco), ci ha chiesto di progettare un sistema di monitoraggio capace di:

  • misurare elettricità e gas,
  • integrare tecnologie diverse,
  • funzionare su due stabilimenti molto differenti,
  • fornire dati granulari utili alla diagnosi reale,
  • diventare un cruscotto operativo per la gestione energetica quotidiana.

Un progetto che ha richiesto competenze tecniche, integrazione di sistemi e una collaborazione continua tra cliente, consulente e integratore.

 

Due stabilimenti, due complessità diverse

Vago di Lavagno: lo stabilimento storico che richiede granularità

Vago è un impianto cresciuto nel tempo, con ampliamenti successivi e una distribuzione elettrica stratificata. Per questo la strategia di misura è stata costruita “a cerchi concentrici”: partire dai quadri principali, restringere il campo e arrivare alle utenze critiche.

Il risultato:

  • 85 sensori Panoramic Power,
  • 7 bridge,
  • 35 utenze monitorate,
  • misura del gas tramite rilievo manuale.

Un ecosistema complesso, finalmente leggibile.

San Martino: un impianto moderno già predisposto alla misura

San Martino è l’opposto: progettato nel 2015, con distribuzione elettrica centralizzata e strumenti di misura già presenti. Qui il lavoro è stato di integrazione:

  • 52 utenze monitorate,
  • gateway multiprotocollo per integrare ABB,
  • Panoramic Power dedicato ai quadri luce,
  • LoRaWAN per la misura del gas.

Tecnologie diverse, un’unica piattaforma di analisi: PowerRadar.

 

Misurare elettrico e gas: la vera integrazione di sistema

Uno degli elementi più significativi del progetto è stato l’approccio integrato alla misura: non solo energia elettrica, ma anche gas.

Per farlo, Didelme ha messo in campo la sua anima di system integrator:

  • proponendo soluzioni LoRaWAN per acquisire i consumi di gas,
  • integrando i dati dei contatori ABB
  • raccogliendo i sensori Panoramic Power,
  • unificando tutto nella piattaforma PowerRadar, la soluzione nativa di Panoramic Power.

Il risultato è una vista unica, coerente e confrontabile tra reparti e tra stabilimenti, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

 

Gli investimenti attivati grazie ai dati

Una volta ottenuta la visione completa, Cascade ha potuto pianificare interventi mirati:

  • Fotovoltaico (1 MW in approvazione per SMBA)
  • LED su entrambi i siti
  • Compressore dedicato per la sala vernici
  • Ottimizzazione degli orari degli impianti
  • Tecnologie di verniciatura a bassa temperatura
  • Transizione dal combustibile all’elettrico per il riscaldamento
  • Aspirazione fumi automatica con bracci e cappe

Non “azioni generiche”, ma interventi guidati dai dati.

 

Cosa ci ha raccontato Alberto Girardi: i vantaggi concreti del sistema

Durante il progetto abbiamo raccolto il feedback diretto di Alberto Girardi, Responsabile della Manutenzione dei siti di Vago e San Martino. Il suo racconto è stato prezioso per capire l’impatto reale del monitoraggio nella gestione quotidiana degli impianti e i vantaggi sono stati sintetizzati nei seguenti punti:

  1. Installazione senza fermare la produzione

I sensori Panoramic Power si installano a clip, senza aprire macchine o interrompere linee.

  1. Zero manutenzione

Autoalimentati, senza batterie, senza cablaggi.

  1. Dati granulari ogni 10 secondi

Una visione “chirurgica” dei consumi: macchinari, reparti, HVAC, compressori, verniciatura.

  1. Manutenzione predittiva

Picchi anomali → guasti imminenti → interventi preventivi.

  1. Allarmi in tempo reale

Impianti accesi fuori orario, soglie superate, consumi anomali.

  1. Una piattaforma unica per due stabilimenti diversi

Nonostante tecnologie diverse (ABB, Panoramic Power, LoRaWAN), tutto è stato integrato in PowerRadar. Ciò risulta essere un vantaggio enorme per chi deve gestire più siti con logiche diverse.

 

Un progetto a tre: cliente, consulente, integratore

Questo case study è particolarmente significativo perché mostra una collaborazione reale:

  • Cascade Italia, che ha guidato il progetto con una visione chiara e obiettivi concreti.
  • Ingeco, con Alessio Pasetto, che ha impostato la Diagnosi Energetica e definito le priorità di misura.
  • Didelme Sistemi, che ha progettato, integrato e messo in funzione l’intero sistema di monitoraggio multi-tecnologia.

Questo lavoro congiunto ha trasformato la diagnosi in un percorso di efficienza misurabile che unisce tecnologia, metodo e visione industriale e che permette di:

  • confrontare reparti e stabilimenti,
  • individuare inefficienze,
  • pianificare investimenti,
  • monitorare l’effetto delle azioni correttive,
  • guidare la decarbonizzazione.

A riprova di ciò, riportiamo la testimonianza dell’Ing. Pasetto, secondo il quale: “La collaborazione tra l’azienda ed il consulente energetico ha permesso di gestire in modo più strutturato e dettagliato le informazioni relative ai consumi sia di energia elettrica che di gas metano, integrando in un’unica piattaforma dati dapprima separati e non allineati.

Avere un sistema di gestione così completo permette all’azienda di analizzare, progettare, pianificare e verificare gli interventi di efficientamento energetico che riducono i consumi, i costi e rendono lo stabilimento più sostenibile.

Quanto fatto, inoltre, pone le basi tecniche e operative per strutturare un Sistema di Gestione dell’Energica (SGE) conforme alla norma ISO 50001 e quindi certificabile da parte terza. Questo permette di elevare gli standard gestionali dell’azienda e la reputazione verso i propri clienti e fornitori”.

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